Secondo Transport & Environment - principale organizzazione indipendente europea per la decarbonizzazione dei trasporti - il ridimensionamento degli obiettivi europei sulle emissioni comporterebbe severe perdite industriali. I veicoli elettrici sono il principale motore degli investimenti nell'industria automobilistica globale e nell'UE gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 determinano il ritmo della transizione all'elettrico. Di conseguenza, l'allentamento dei target Ue sulla riduzione delle emissioni di CO2 per le auto nuove metterebbe a rischio la realizzazione di trentaquattro stabilimenti per la produzione di batterie e quasi 50.000 posti di lavoro.

PRODUZIONE DI VEICOLI ELETTRICI DIMEZZATA

È quanto emerge dall'ultimo studio di Transport & Environment (T&E), che analizza il costo in termini di prospettiva industriale di un indebolimento della normativa climatica Ue, come richiesto dalle Case auto. Tale scenario potrebbe vedere la produzione di veicoli elettrici dimezzata nel 2030 rispetto alle proiezioni attuali, mentre l'Ue spenderebbe 50 miliardi di euro in più per le importazioni di petrolio rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente nel periodo 2026-2035. Lo studio ha esaminato tre scenari: il primo in accordo al mantenimento dell’attuale regolamento Ue, il secondo seguendo la proposta di revisione del regolamento presentata della Commissione europea lo scorso dicembre, il terzo è basato sulle richieste dell'industria automobilistica, che ipotizza un obiettivo di riduzione della CO2 all'80% nel 2035.