Nuclitalia, la società costituita un anno fa da Enel, Ansaldo e Leonardo, pubblicherà il libro bianco sul nucleare a novembre. Conterrà le conclusioni di una fase di studio su quale tecnologia adottare per lo sviluppo degli Smr, i reattori di terza generazione destinati a produrre energia elettrica con condizioni di maggiore sicurezza rispetto al nucleare di seconda generazione.
Filiera italiana
E ancora: dovrà definire come si potrà sviluppare una filiera italiana per la produzione di questi impianti. In Italia già opera una filiera per l’energia nucleare, la seconda in Europa, (tra queste il gruppo Ansaldo, Asg Superconductors della famiglia Malacalza, che produce magneti superconduttori per il reattore del progetto Iter sulla fusione nucleare, Fincantieri) ma i prodotti servono soprattutto progetti sviluppati all’estero. I reattori Smr hanno dimensioni più limitate rispetto ai mega impianti di seconda generazione (anche se ingombrano come grandi capannoni industriali) e hanno il vantaggio di poter produrre i pezzi in fabbrica in serie, implicando costi di realizzazione meno elevati. Da qui la possibilità che si sviluppi una catena produttiva nazionale. Le modalità, appunto, sono tutte da definire. E, probabilmente, il Libro Bianco avrà conclusioni aperte con più opzioni, soprattutto in materia di scelta della tecnologia. Al mondo vari paesi hanno sviluppato tecnologie per gli Smr, sono almeno 80 i progetti in fase di studio, i più interessanti in Francia, Inghilterra, Stati Uniti (qui ci sono tre tecnologie diverse), Cina.








