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Sono le due di notte di una Roma fredda e umida, ma per Luciano Darderi è il momento più caldo della sua carriera

Il bacio sul polso dove c'è il nome della nonna Elisa, quella che gli aveva regalato la prima racchetta della sua vita e usava la pensione per farlo giocare: "Penso sempre a lei, quel tatuaggio me la fa sentire vicina". E tutto dopo due caffè bevuti durante la partita per tenersi su: più italiano di così si muore.

Sono le due di notte di una Roma fredda e umida, ma per Luciano Darderi è il momento più caldo della sua carriera: nessuno avrebbe scommesso sulla sua vittoria contro Jodar, dopo aver mancato due match point nel secondo set. E invece il nuovo fenomeno spagnolo viene poi travolto 7-6, 5-7, 6-0, "ed è stata una lotta incredibile, davvero un sogno". Non è l'ultimo, ovviamente, perché intanto oggi c'è da battere Ruud (ore 15,30 Sky), che però potrebbe essere un'altra vittima illustre dopo Zverev e, appunto, il giovane Rafa: "Ora vorrei arrivare in Top 10. Poi, sì certo, vincere Roma".