Dati chiave
L’S&P 500 ha chiuso a 7.501,39 punti giovedì, prolungando il rally degli investitori nonostante l’aumento dei prezzi dell’energia e la persistenza di una soluzione all’orizzonte per la guerra in corso con l’Iran.
L’impennata di quasi lo 0,8% dell’indice è stata trainata da Nvidia, l’azienda di maggior valore al mondo, che ha registrato un’impennata di oltre il 4%, portando il patrimonio netto stimato del ceo Jensen Huang oltre i 200 miliardi di dollari.
Giovedì anche il Dow Jones Industrial Average ha superato nuovamente quota 50.000, chiudendo a 50.063,46, dopo che gli investitori hanno visto un rinnovato ottimismo in seguito agli incontri tra Trump e Xi.
Anche il Nasdaq ha chiuso la giornata in rialzo dello 0,9%, raggiungendo un nuovo massimo storico, dopo che il produttore di chip per l’intelligenza artificiale Cerebras ha registrato un balzo del 68% con la più grande Ipo del 2026 finora, fruttando miliardi all’amministratore delegato Andrew Feldman.












