Home » Politica » Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

[Foto: IPA Agency]

Bruxelles – “Lo sviluppo sostenibile deve restare un tema fondamentale nell’agenda politica dell’Unione europea“. A dirlo è Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) nella seconda tappa del Festival dello Sviluppo Sostenibile, per la prima volta a Bruxelles, che celebra i dieci anni dell’associazione. Intitolata ‘European leadership for the future: civil society driving the post-2030 agenda’ (La leadership europea per il futuro: la società civile alla guida dell’agenda post-2030) e ospitata dal Gruppo Organizzazioni della Società Civile del Comitato economico e sociale europeo (CESE) alla vigilia della Festa dell’Europa, l’iniziativa è stata un’occasione per ragionare sul ruolo dell’UE come forza trainante di una nuova strategia globale post-2030. “È giusto pensare al futuro ed è necessario farlo. Prima, però, dobbiamo ricordarci di difendere tutto quello che abbiamo ottenuto finora”, ha puntualizzato durante l’incontro Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la Transizione pulita, giusta e competitiva. “In un momento come questo, in cui lavorare insieme sembra quasi impossibile, non dobbiamo dimenticarci che siamo fortunati: viviamo nel miglior luogo possibile” e “questo ci lascia con una grande responsabilità, avere cura di ciò che lasciamo per i prossimi anni“, ha aggiunto.