"Purtroppo, poiché non impariamo mai, viviamo un po' il giorno della marmotta e questa ennesima crisi energetica ci trova impreparati.

Altri Paesi hanno fatto la scelta di andare di corsa verso le rinnovabili, e sono molto meno colpiti dalla crisi.

Dobbiamo imparare da questa crisi". Lo ha detto Enrico Giovannini, direttore scientifico di ASvIS, economista ed ex ministro, a margine del 'Festival del Sarà' a Bologna, parlando della crisi energetica scatenata dalla guerra in Medio Oriente.

"Oggi - ha aggiunto - grazie al crollo del prezzo delle rinnovabili è possibile aumentare l'autonomia strategica, migliorare la competitività e proteggere l'ambiente". Ma, ha aggiunto, l'avvento del nucleare caldeggiato dal governo "non è una soluzione né a questa, né nella prossima, né alla successiva crisi".

"Abbiamo l'energia rinnovabile che ha il costo più basso in assoluto, altri Paesi stanno correndo, ovviamente bisogna insistere nella ricerca di altre soluzioni", ha detto, sottolineando di non capire proprio "perché il nostro Paese non prenda questa direzione seriamente recuperando anche il terreno perduto in questi ultimi anni".