Dopo l'incidente in Cile la famiglia attacca la federazione. La madre: «A Santiago sono successe cose strane»

Marcello Franzoso è il padre di Matteo, lo sciatore di 25 anni morto otto mesi fa in allenamento, sulle nevi di Santiago del Cile. In un’intervista a La Stampa Marcello dice che il direttore tecnico della Nazionale Max Carca lo offendeva e lo bullizzava: «Mi chiedo per quale motivo il mio Matteo venisse insultato dal signor Massimo Carca che, quando andava male in gara, gli aveva coniato il nome “il frocetto di Sestriere”».

La Federazione Sport Invernali non ha mai commentato. Carca ha detto: «Per favore lasciatemi stare. Mi hanno girato il post, non seguo i social. Con Matteo avevo il mio rapporto e nessuno me lo può togliere. Rispetto il dolore della famiglia e non rispondo. Chi mi conosce bene sa quanto soffro». La famiglia ha sempre denunciato: «Siamo stati lasciati soli». Alle Olimpiadi Milano-Cartina Giovanni Franzoni, compagno di stanza di Matteo, ha dedicato la sua medaglia d’argento all’amico scomparso. «Qualcuno dice di essere il fratello di Matteo. Ma io sono il suo solo fratello. Io ero al suo funerale. Qualcun altro (Franzoni) non c’era», ha risposto il fratello.