Matteo Franzoso, 25 anni, genovese, azzurro di sci cresciuto sulle nevi di Sestriere, è morto all’ospedale di Santiago, in Cile, dove era stato ricoverato in condizioni disperate dopo una caduta sulla pista di La Parva, famosa stazione sciistica sulla Cordigliera delle Ande. L’incidente era avvenuto durante un allenamento con la Nazionale, primo step della preparazione in vista del grande obiettivo della stagione, le Olimpiadi di febbraio (6-22) a Milano-Cortina.

La tragedia

Il sogno olimpico di Matteo si è spezzato dopo un salto e una caduta non controllata. Uno schianto – emerge dai racconti – contro una staccionata di legno, subito dopo una curva. Un volo drammatico. Come drammatico era stato il trasporto in elicottero all’ospedale di Santiago. I medici avevano diagnosticato un grave trauma cranico e un esteso ematoma alla testa: nonostante gli sforzi dei chirurghi e i giorni in terapia intensiva, Matteo non ce l’ha fatta.

L’amicizia con la famiglia Lorenzi

Ieri a Santiago è arrivato il fratello Michele, 24 anni, anche lui cresciuto sulla neve e oggi allenatore allo sci club Sestriere. Un legame fortissimo, il loro. Come forte era il sodalizio che li univa da anni alla famiglia di Matilde Lorenzi, l’amica scomparsa troppo presto per una caduta in allenamento sul ghiacciaio della Val Senales un anno fa. Storie parallele di famiglie, destini che si sono incrociati allo sci club Sestriere, alle gare, sulle seggiovie e oggi nel dolore. Tragica fatalità.