Matteo Franzoso resta in condizioni gravissime all’ospedale di Santiago, in Cile. Lo sciatore genovese della Nazionale, 25 anni, è intubato e in coma farmacologico indotto in seguito a una trauma cranico causato da una caduta in pista a La Parva, sulle Ande, uno dei luoghi di allenamento dei velocisti azzurri in questa fase dell'anno, nella fine dell'inverno sudamericano. Franzoso ha effettuato un salto a velocità sostenuta, ma all'atterraggio, dopo una spigolata, avrebbe perso il controllo degli sci e sarebbe finito contro una staccionata di legno, oltre le reti di protezione laterali. Immediati i soccorsi: il ragazzo è stato trasportato in ospedale a Santiago in elicottero. La prognosi resta riservata.
I genitori in viaggio
A Santiago è arrivato il fratello Michele, 24 anni, allenatore allo sci club Sestriere. Papà Marcello, assicuratore, e mamma Olga (di origine russa) voleranno in Cile nella giornata odierna. Matteo e la sua famiglia vivono a Rollieres, non lontano dal Sestriere, dove era cresciuta sciisticamente anche Matilde Lorenzi, morta nell’ottobre 2024 dopo una caduta in allenamento in Val Senales: tra le due famiglie c’è uno stretto rapporto di amicizia. Dopo la caduta di Franzoso, i compagni di Nazionale radunati a La Parva non hanno più voluto allenarsi. Dominik Paris, Mattia Casse, Christof Innerhofer, Giovanni Franzoni, Florian Schieder, Guglielmo Bosca, Benjamin Jacques Alliod, Nicolò Molteni e Marco Abbruzzese sono fermi, in attesa di ricevere novità e buone notizie da Santiago.











