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Da una parte, il gas russo messo al bando dall’Unione europea. Dall’altra, quello mediorientale che fatica ad arrivare in Europa per via degli impianti bombardati e dello Stretto di Hormuz bloccato. Alla fine, a guadagnarci sono i produttori americani, che – stima una ricerca dell’Institute for Energy Economics and Financial Analysis (Ieefa) – sono destinati a diventare i primi fornitori di gas del Vecchio Continente. Da quando l’invasione dell’Ucraina ha convinto Bruxelles a tagliare i rapporti con la Russia, i Paesi europei hanno cominciato ad acquistare sempre più gas dagli Stati Uniti. Tra il 2021 e il 2025, le importazioni di Gnl – gas naturale liquefatto – statunitense sono più che triplicate. E ora che la guerra in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz hanno privato l’Europa di un altro fornitore, le spedizioni da oltreoceano sono destinate a crescere ulteriormente.






