L'agenzia russa International Reporters promuove il network pro Cremlino, ma nel farlo non verifica l'immagine che lo promuove

Mentre le attività di fact-checking indipendenti smascherano la propaganda del Cremlino, la stampa russa lancia il proprio network per la “lotta alla disinformazione”: il Global Fact-checking network (GFCN). A promuovere l’iniziativa è la discussa agenzia russa International Reporters, che però inciampa in un errore clamoroso: un’immagine generata dall’IA che plagia l’identità dell’International Fact-checking Network (IFCN), il network internazionale di cui fa parte anche Open.

L’articolo e la Giornata internazionale del fact-checking

Il 2 aprile, la Giornata internazionale del fact-checking, nel sito dell’agenzia russa International Reporters viene pubblicato un articolo dal titolo “Start fact-checking with GFCN in 50 languages: a basic lesson on countering disinformation is now available worldwide”, accompagnato da un’immagine di copertina che desta perplessità.

Nonostante la presenza di una targa bilingue (russo e inglese) con la scritta «Global Fact-checking Network (GFCN)», l’immagine contiene diverse anomalie che ne svelano la natura generativa tipica dell’Intelligenza Artificiale.