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Si attendono nuovi sviluppi nelle indagini condotte dalla Procura generale di Milano sul caso della grazia concessa a Nicole Minetti. Le risposte parziali fornite finora dall'Interpol e dalle forze di polizia non hanno richiesto la revisione del parere che la pg aveva trasmesso al ministero della Giustizia in merito al provvedimento di clemenza per l'ex consigliera lombarda condannata nei processi Ruby e Rimborsopoli. Dopo aver valutato di richiedere una rogatoria per sentire l'ex massaggiatrice della tenuta di Cipriani in Uruguay, gli inquirenti hanno deciso di escludere la testimonianza della donna sui presunti festini con escort e droga, ritenendola "priva di fondamento".
Le indagini, secondo quanto riportano fonti vicine agli inquirenti, dovrebbero chiudersi nel giro delle prossime settimane. La Procura è intenzionata a chiarire tutti gli aspetti della vicenda entro la prima settimana di giugno. Intanto gli approfondimenti proseguono nel tentativo di verificare l'esistenza di presunti testimoni che potrebbero offrire un quadro diverso rispetto allo stile di vita di Nicole Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani, che insieme alle ragioni umanitarie legate all'adozione del minore rappresentano i presupposti principali su cui si è basata la concessione della grazia.











