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Redazione Online

La Procura: «Non ci sono motivi per cambiare il parere, si auspica il termine delle verifiche entro l'inizio di giugno»

Al momento non ci sono ragioni cambiare il parere formulato dalla Procura generale di Milano al Quirinale sulla grazia a Nicole Minetti, condannata per il caso Ruby e Rimborsopoli: le risposte, parziali, fornite fino ad ora dall'Interpol non sono tali da comportare una modifica.

Gli approfondimenti - che proseguono anche in base agli articoli del Fatto Quotidiano - sono volti a verificare l'esistenza di presunti testimoni che potrebbero offrire un quadro diverso rispetto allo stile di vita ritenuto idoneo (insieme alle ragioni umanitarie legate all'adozione di un minore) per l'atto di clemenza. Sempre da fonti inquirenti emerge l'intenzione di poter chiarire tutti gli aspetti della vicenda che coinvolge l'ex consigliera regionale in tempi rapidi, tendenzialmente entro la prima settimana di giugno.