Il nuovo ospedale di Pesaro, la più grande opera pubblica mai realizzata nella storia della Regione Marche nel settore della sanità, potrebbe nascere immediatamente a ridosso di un'area a rischio idrogeologico elevato e molto elevato.

Il progetto della struttura – dal costo stimato di oltre 200 milioni di euro – è diventato negli ultimi anni il teatro di uno scontro in cui le logiche politiche e amministrative sembrano sfidare la natura stessa dei luoghi. L’area prescelta dalla giunta regionale (centrodestra), con il benestare del Comune (centrosinistra), è infatti quella del quartiere di Muraglia, un sito che esperti e documenti ufficiali classificano come estremamente fragile e non a caso anche nel recente passato oggetto di esondazioni e frane catastrofiche, l'ultima delle quali nel maggio 2023.

Eppure, nonostante gli allarmi e le proteste dei cittadini, nelle ultime settimane il rumore delle ruspe ha già squarciato la tranquillità della zona: le autorità hanno avviato gli abbattimenti di strutture sanitarie ancora perfettamente funzionanti afferenti il vecchio ospedale – come l'edificio a due piani che ospitava il reparto di Ematologia e la struttura a un piano dedicata alla Salute Mentale – per fare posto al nuovo nosocomio, e ciò nonostante sia ancora assente un progetto di fattibilità tecnico-economica dell'opera.