“Abbiamo paura di ciò che non conosciamo”: il cast di 'Carmen è partita' racconta il film

Il ransomware si è trasformato in un ecosistema altamente organizzato, focalizzato sulla monetizzazione dei dati rubati, con un’efficienza paragonabile a quella aziendale

In occasione dell’Anti-Ransomware Day, (ieri 12 maggio), Kaspersky ha pubblicato un report che offre una panoramica delle principali tendenze ransomware (malware che bloccano l’accesso ai Pc a meno che non si accetti di pagare un riscatto) emerse nel 2025 e approfondimenti sugli scenari che caratterizzeranno il panorama delle minacce nel 2026.

Secondo i dati del Kaspersky Security Network, nel 2025 l’America Latina ha registrato la percentuale più alta di aziende colpite da attacchi ransomware (8,13%), seguita dalla regione Asia-Pacifico (7,89%), dall’Africa (7,62%), dal Medio Oriente (7,27%), dalla Comunità degli Stati Indipendenti (CSI, 5,91%) e dall’Europa (3,82%).

Sebbene nel 2025 si sia registrato un leggero calo della percentuale complessiva di organizzazioni vittime di ransomware rispetto al 2024, il rischio per gli utenti resta elevato. Gli autori degli attacchi stanno infatti industrializzando le proprie operazioni, automatizzando i metodi di intrusione e concentrandosi sempre più sul furto e sulla divulgazione di dati sensibili, piuttosto che sulla crittografia dei sistemi e sulla richiesta di un riscatto.