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Dati privati di migliaia di cittadini, famosi e non, sono diventati oggetto di compravendita. Cosa è emerso dall'inchiesta della Procura di Napoli
Dati privati venduti come una merce, anche per pochi euro. Informazioni riservate su migliaia di cittadini, personaggi famosi in primis, sono diventati oggetto di vere e proprie compravendite. È lo scenario portato alla luce dall'inchiesta della Procura di Napoli guidata da Nicola Gratteri, sfociata in una maxi-ordinanza cautelare. Coinvolti agenti e dipendenti pubblici che rubavano i dati e poi li rivendevano. Capiamo chi c'è tra le vittime e come funzionava il sistema.
Tra le vittime del dossieraggi ci sono nomi noti come il cantautore Alex Britti, l'attrice e conduttrice televisiva Lory Del Santo, l'ex portiere dell'Inter Alex Cordaz, l'allora calciatore brasiliano Julio Cesar e lo stilista d'alta moda Alberto Del Biondi. Ci sono anche vertici di aziende farmaceutiche, imprenditori, un componente del board di Leonardo, manager di Generali e appartenenti a famiglie nobiliari.
Sono coinvolti poliziotti, ma anche funzionari corrotti dell'Agenzia delle Entrate e direttori di filiale di Poste Italiane. I numeri del presunto dossieraggio clandestino fanno emergere dimensioni impressionanti: gli investigatori hanno tracciato oltre 730 mila accessi abusivi ai sistemi informatici pubblici riconducibili solo a due degli agenti di polizia coinvolti.










