Per due anni e mezzo gli scienziati hanno continuato a guardarla facendosi sempre la stessa domanda: che cosa stiamo osservando davvero?Una massa dorata, liscia, quasi perfettamente sferica. Morbida al tatto. Attaccata a una roccia sul fondo dell’oceano Pacifico, a oltre 3 mila metri di profondità, al largo dell’Alaska. Non sembrava un animale. Non sembrava una pianta. Non aveva occhi, bocca, tentacoli o strutture riconoscibili. Eppure era lì, immobile nel buio assoluto degli abissi, come un oggetto fuori posto.

La sfera dorata degli abissi: risolto il mistero dopo due anni

Quando nel 2023 il robot sottomarino della spedizione Noaa Seascape Alaska 5 l’ha ripresa per la prima volta, a bordo della nave Okeanos Explorer è calato il silenzio. Poi sono iniziate le ipotesi. Un uovo sconosciuto? Una spugna marina? Una colonia di microbi? Qualcosa di completamente nuovo? “Tut­ti continuavano a chiedersi cosa fosse”, ha raccontato Allen Collins, zoologo dello Smithsonian National Museum of Natural History. Ora, dopo mesi di analisi genetiche e microscopiche, il mistero è stato finalmente risolto. E la risposta è ancora più sorprendente di quanto si immaginasse.

La scoperta negli abissi dell’Alaska