La pirateria non è più solo il vecchio “pezzotto” per vedere la partita senza pagare. È diventata una voragine industriale. Dentro ci finiscono calcio, Formula 1, tennis, MotoGp, cinema, tv. E soprattutto imprese, tecnici, autori, maestranze. Una filiera che produce contenuti e lavoro, ma vede una parte crescente del valore evaporare nei circuiti illegali.

A Roma, all’evento “IP & Sports - Ready, Set, Play!”, promosso da Fapav con Civita per la Giornata mondiale della proprietà intellettuale, Federico Bagnoli Rossi ha messo il tema sul tavolo senza giri di parole: «Dietro l’industria legata allo sport e ai contenuti sportivi c’è un enorme indotto, rappresentato dalla filiera costituita da aziende, professionisti, lavoratori». Un mondo, ha aggiunto, «minacciato dalla pirateria televisiva, un’attività illegale che crea danni enormi al mercato e alle imprese».

All’iniziativa, aperta dai saluti del Vicepresidente Civita, Nicola Maccanico, sono intervenuti anche Sylvie Forbin, Deputy Director General, Copyright & Creative Industries Sector di Wipo; Paolo Boccardelli, Rettore della Luiss Guido Carli; Paolo Bedin, Presidente Lega Serie B; Luigi De Siervo, Amministratore Delegato Lega Serie A; Federico Romano Ferri, Direttore Sky Sport; Paolo Marzano, componente Comitato Consultivo Permanente per il Diritto d’Autore presso il Ministero della Cultura e docente Luiss; Romano Righetti, General Counsel Dazn Italia; Guillermo Rodriguez, Director of Live Content Protection Mpa & Ace; Fabio Marco Vetrano, Comandante Gruppo Radiodiffusione ed Editoria Nucleo Speciale Beni e Servizi Guardia di Finanza; Massimiliano Capitanio, Commissario Agcom, che ha tenuto le conclusioni.