Usa più volte la parola «sistema», Nicola Semeraro, presidente di Rilegno, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi di legno, che nel 2025 ha gestito oltre 98mila trasporti, sostenendo una rete i 412 piattaforme di raccolta su tutto il territorio nazionale, 15 impianti di riciclo e 1.904 consorziati.
Un sistema che genera valore
Un sistema che unisce imprese, istituzioni e cittadini, per dare nuova vita al legno, un materiale per sua stessa natura sostenibile e che inoltre può essere riutilizzato e riciclato quasi infinite volte, «contribuendo in modo concreto alla riduzione delle emissioni di CO₂, al contenimento dell’uso di materie prime vergini e alla diffusione di un modello di sviluppo più responsabile», spiega il presidente al termine del convegno «Il valore del legno», che si è tenuto alla Triennale di Milano il 14 maggio.
Un sistema che unisce industria, design e tecnologie, che genera valore per il Paese, che trasforma uno scarto in una risorsa e conferma l’eccellenza dell’Italia rispetto al resto d’Europa, lungo tutta la filiera del legno, fino al suo smaltimento o alla sua rigenerazione.
Tasso di riciclo doppio rispetto agli obiettivi Ue








