Nel 2024 più di 1,7 milioni di tonnellate di legno sono state avviate a riciclo, di cui il 45,69% è costituito da imballaggi. Il tasso complessivo di riciclo degli imballaggi è del 67,14%, rispetto all'immesso al consumo di oltre 3,4 milioni di tonnellate, e in crescita di due punti percentuali rispetto all'anno precedente, sempre ricordando che l'obiettivo fissato dal nuovo Regolamento Imballaggi Ue (Ppwr) è del 30% al 2030. Sono i dati del Consorzio Rilegno che dal 1997 si occupa della raccolta, del recupero e del riciclo degli imballaggi di legno.
A Cesenatico, dove ha la sua base operativa, ha tenuto la sua assemblea annuale che ha tra l'altro rinnovato il consiglio di amministrazione che a sua volta ha confermato Nicola Semeraro alla presidenza per il prossimo triennio.
I dati arrivano dalla Relazione sulla gestione dell'attività svolta da Rilegno nel 2024 approvata dall'assemblea. Tra le voci più rilevanti dell'economia circolare del legno del consorzio spicca quella relativa alla rigenerazione dei pallet, asset centrale della filiera: oltre 945.000 tonnellate di pallet recuperati, equivalenti a più di 70 milioni di unità reimmesse in circolazione. Questo segmento rappresenta un esempio concreto di economia circolare applicata: il riuso del legno in funzione del prolungamento della vita utile degli imballaggi. A livello territoriale, nel riutilizzo, è la Lombardia a primeggiare con 300.996 tonnellate (il 32% del totale), seguita dall'Emilia-Romagna con 125.758 tonnellate e dal Piemonte con 117.376 tonnellate.






