Sospese le sanzioni imposte dall'amministrazione Trump a carico di Francesca Albanese. A riferirlo è stata lei stessa, relatrice speciale delle Nazioni unite sui territori palestinesi occupati, sul suo account X. A prendere la decisione un tribunale del District of Columbia, a Washington. Nel post, Albanese ha spiegato che il giudice ha stabilito che "tutelare la libertà di parola è sempre nell'interesse pubblico". Poi ha ringraziato la figlia e il marito "per essersi fatti avanti per difendermi, e tutti coloro che hanno fornito aiuto finora" in base alla considerazione che "insieme siamo Uno".

Le sanzioni erano state annunciate mesi fa dal segretario di Stato Usa Marco Rubio, che aveva accusato la relatrice di antisemitismo, sostegno al terrorismo e ostilità verso Stati Uniti, Israele e Occidente, contestandole anche la collaborazione con la Cpi nelle indagini a carico di esponenti politici israeliani, tra cui il premier Benjamin Netanyahu. Mentre a contestare le sazioni in tribunale era stato il marito Massimiliano Cali a nome di tutta la famiglia.

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