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Redazione Politica
Un giudice di Washington ha sospeso le sanzioni che impedivano alla relatrice speciale Onu sui territori palestinesi occupati di entrare in Usa e fare operazioni bancarie nel Paese
Francesca Albanese, la relatrice speciale delle Nazioni unite sui territori palestinesi occupati, ha annunciato che un tribunale del District of Columbia, a Washington, ha sospeso le sanzioni imposte a suo carico dall'amministrazione Trump. In un post su X, Albanese ha riferito che il giudice ha stabilito che «tutelare la libertà di parola è sempre nell'interesse pubblico», ringraziando la figlia e il marito «per essersi fatti avanti per difendermi, e tutti coloro che hanno fornito aiuto finora» in base alla considerazione che «insieme siamo Uno».
Il giudice distrettuale Richard Leon ha stabilito che l'amministrazione Trump ha probabilmente violato i diritti di Albanese garantiti dal «Primo Emendamento» quando le ha imposto sanzioni nel luglio 2025, con misure sembravano prendere di mira direttamente le sue dichiarazioni critiche nei confronti di Israele, decidendo di sospenderle in via temporanea. Tali sanzioni, tra le varie cose, impedivano ad Albanese di entrare in Usa e fare operazioni bancarie nel Paese.










