"Ho dedicato tutta la mia vita a scoprire e studiare le meraviglie che vivono sotto la superficie del nostro mare".

Monica Montefalcone, 52 anni, docente associata di Ecologia del Distav all'università di Genova, è tutta in questa frase pronunciata ai microfoni di una tv locale dopo aver ritirato, nel 2022, il Premio Atlantide che le era stato attribuito per il suo contributo alla comprensione degli ecosistemi marini e per il suo impegno nella conservazione dell'ambiente marino. Lo aveva vinto, diceva la motivazione, perché "con la sua costante attività di ricerca e insegnamento, continua a sostenere la formazione delle future generazioni di ecologi marini e la tutela degli ecosistemi".

Monica viveva per il mare: esperta subacquea, ricercatrice e docente associata, era responsabile di alcuni dei progetti più importanti per la salvaguardia degli ambienti marini (tra questi Talassa, GhostNet e MER "A16-A18") . Aveva co-firmato molte pubblicazioni Iris (Institutional Research Information System), l'ultima nel 2025 su un nuovo protocollo di monitoraggio degli attrezzi da pesca abbandonati negli habitat corallini. Ed era responsabile del progetto 'Mare caldo' dal 2019, una collaborazione tra il DiSTAV, Greenpeace Italia ed ElbaTech che mira a monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici sui mari italiani attraverso una rete costiera di stazioni di monitoraggio delle temperature marine. Il mare, nella sua totalità, ma anche e soprattutto la salute del mare, la comprensione del mare e la salvaguardia delle sue meraviglie nascoste. Ma Monica non era solo un'apprezzata e affermata studiosa. Il suo era un volto noto in tv e una eccellente divulgatrice: spesso portava il suo sorriso nelle trasmissioni che parlavano di ambiente come Geo. Metteva la sua passione e la sua comprensione dei fenomeni legati al mare a disposizione di tutti. Aveva anche realizzato una pubblicità che la ritraeva nuotare in acque cristalline con la sua muta azzurro cielo. Montefalcone, secondo quanto appreso, si trovava alle Maldive come coordinatrice di un progetto di ricerca di UniGe.