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Superata la soglia di capienza fiscale, è possibile frazionare lo sgravio per i costi medici, ecco in che modo
Come noto, le spese sanitarie sostenute nell’arco di 12 mesi possono dar diritto in sede di dichiarazione l’anno successivo a una detrazione fiscale, ovvero al rimborso Irpef previsto dalle norme vigenti: nello specifico, nel 730/2026 si portano in riduzione le somme pagate durante l'anno d'imposta 2025, sia per se stessi che per i familiari fiscalmente a carico.
Tuttavia, quando le spese affrontate sono molto elevate, si corre il rischio dell'incapienza fiscale, condizione in cui un contribuente non può sfruttare i bonus e le detrazioni fiscali a cui avrebbe diritto perché l'imposta Irpef dovuta è inferiore o pari a zero: non essendo previsti rimborsi monetari per le detrazioni che superano le tasse dovute, l’importo in eccesso viene perso. Per evitare questo danno economico, il Fisco consente di dilazionare il beneficio: qualora i costi sanitari superino una determinata soglia stabilita dalla legge, il contribuente può scegliere di ripartire la detrazione in quote annuali costanti e di pari importo, salvaguardando così l'intero risparmio fiscale. Ma come funziona esattamente?






