TECNOLOGIA E SOCIETÀ
L’attenzione per l’incontro tra Xi Jinping e Donald Trump in un momento in cui sui social impazza il trend del Chinamaxxing raccontano una nuova fase del soft power cinese: sui social la Gen Z occidentale guarda alla Cina come modello di lifestyle, benessere ed efficienza, tra fascinazione culturale, estetica digitale e implicazioni geopolitiche
Giornalista professionista, redazione AgendaDigitale.eu
Un viaggio di diecimila li, come insegna Laozi, inizia da sotto il piede. Ma quello di Donald Trump in Cina è partito con una valanga di commenti sui social di utenti occidentali favorevoli verso il presidente Xi Jinping. Galeotta la stretta di mano tra i due potentissimi, per cui c’era grande attesa – e relative scommesse su Polymarket.
A stretta avvenuta, il momento è stato ribattezzato prontamente dagli utenti e da alcuni media “battle of handshake”. Sui social di Meta e su TikTok si sottolineano sguardo dritto e postura composta di Xi che suggeriscono calma e sicurezza di sé, in contrapposizione a un più dinoccolato Trump. Va detto che la stretta di mano del Potus, caratterizzata da un movimento come a tirare a sé l’altra persona, è spesso additata online come espressione di arroganza. Ma con Xi questo non è avvenuto: “Sa che con Xi non si scherza”, commenta un utente su TikTok a un reel della BBC. E del resto la popolarità di Xi e del Paese che guida negli ultimi mesi è aumentata tra i cittadini Usa secondo una ricerca di marzo 2026 del think tank Pew Research Center.















