PORDENONE - La mancata redazione del verbale di ritrovamento di tre portafogli, a cui è seguita anche la mancata consegna degli stessi, ha portato un militare dell’Arma a difendersi dall’accusa di peculato, falsità ideologica e materiale, oltre a violata consegna. Una leggerezza - come ha ricordato la difesa - commessa per evitare di compilare gli atti. Dal punto di vista giudiziario, anche se nei tre portafogli nulla mancava, per Vincenzo Afeltra è stato un boomerang. Giudicato con rito abbreviato nell’udienza preliminare del gup Piera Binotto, ieri è stato condannato a un anno e otto mesi. Il pubblico ministero Enrico Pezzi aveva concluso per 2 anni e 10 mesi confermando tutte le ipotesi di accusa. Il gup ha invece fatto una distinzione fra i tre episodi contestati, riconoscendo il peculato soltanto per un unico caso. Per gli altri due - un paio di portafogli trovati per strada - ha riqualificato l’imputazione in furto semplice. Ha inoltre concesso le attenuanti generiche e concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena. Assoluzione, invece, per la violata consegna, reato previsto dal codice militare ma assorbito nel procedimento ordinario.

Il caso risale alla fine del 2022. È il 24 novembre e il carabiniere è di turno alla ricezione del pubblico, quando arriva un utente con un portafoglio smarrito all’auditorium Concordia di Pordenone. «Lo aveva invitato a fermarsi per il verbale - spiega l’avvocato Laura Presot - ma la persona che ha portato il portafoglio in caserma, si è invece allontanata». Il portafoglio resta nella disponibilità del piantone, che non redige il verbale di rinvenimento. L’indomani il suo comandante gliene chiede conto. Lui consegna subito il portafoglio: al suo interno nulla è stato toccato. C’è tutto. Ma le regole sono regole, soprattutto per le forze dell’ordine, e l’episodio fa scattare un accertamento sia in caserma sia nell’abitazione del militare. In caserma viene ritrovata una paletta d’ordinanza che non gli appartiene, un situazione valutata dal Tribunale militare e chiusa con un’assoluzione. A casa vengono trovati due portafogli risultati smarriti il 21 novembre in un distributore di benzina in viale Grigoletti e il 1. dicembre 2022 da un immigrato ghanese mentre andava in palestra. Anche in questo caso non era stato sottratto nulla.