Hormuz, dai camion nel deserto a ferrovie e oleodotti: la nuova geografia del commercio nel Golfo

Con le tensioni geopolitiche che continuano a minacciare uno dei passaggi marittimi più delicati del pianeta, governi e multinazionali hanno iniziato a spostare merci via terra per evitare il blocco dei traffici nello stretto

giovedì 14 maggio 2026 di Mario Landi

Nel cuore della Penisola Arabica, tra autostrade che tagliano il deserto e convogli di mezzi pesanti in movimento giorno e notte, sta nascendo una delle più imponenti riconversioni logistiche degli ultimi anni. La crisi di Hormuz, aggravata dall’escalation militare tra Iran, Stati Uniti e Israele, ha costretto i Paesi del Golfo a reinventare in tempi record le proprie rotte commerciali, trasformando camion, ferrovie e porti del Mar Rosso in una gigantesca alternativa terrestre alle tradizionali vie marittime.

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