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Eseguiti i test: nessun segno di contagio per i tre stranieri e i tre connazionali. Bertolaso: "Non è un nuovo Covid". Schillaci: "Il piano pandemico funziona"
Tutti negativi. Nel piccolo romanzo di paura scritto per il momento dall'Hantavirus, l'agente patogeno che ha fatto ripiombare il mondo nella psicosi della pandemia, ieri è stato il momento del sollievo. Troppo presto per parlare di pericolo scampato, ma abbastanza per allontanare l'incubo incombente.
Ieri tutti i casi sospetti italiani sono rimasti sospetti e basta. Anzi, anche meno. Federico Amaretti - il marittimo di 24 anni che aveva volato sul volo maledetto da Johannesburg ad Amsterdam su cui per qualche minuto era salita la bridwatcher olandese contagiata e già molto ammalata prima che una provvidenziale hostess le chiedesse di scendere - di cui martedì si era temuta la positività, ha ricevuto ieri mattina dallo Spallanzani di Roma i risultati delle analisi, che hanno fatto tirare un sospiro di sollievo a tutta Villa San Giovanni, il comune sulla punta meridionale dell'Italia ch, come dice la sindaca Giusy Caminiti, «già si immaginava di finire come Codogno con il Covid». Amaretti «non ha febbre e non ha nessun tipo di sintomo influenzale», ma dovrà comunque rispettare la quarantena di 45 giorni. E stanno bene anche l'altro marittimo di Torre del Greco e la donna di Firenze messi in isolamento perché venuti fugacemente a contatto con la olandese poi deceduta, e il sudafricano isolato a Padova.













