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Sottobanco sembra possibile un'intesa per sbloccare pure lo stallo di Hormuz
Donald Trump è pronto a sacrificare Taiwan in cambio di accordi commerciali e un aiutino con l'Iran? Speriamo di no, ma Xi Jinping, il nuovo Mao, vuole scardinare l'appoggio americano all'isola considerata ribelle. I microchip, i dazi, le terre rare, gli investimenti sono i veri temi sul piatto della bilancia del supervertice, in cambio di Taiwan. Per assurdo ai cinesi fa comodo che il gigante americano sia impantanato in Medioriente, dove ha spostato uomini, missili e navi dal teatro asiatico.
Trump smentisce di aver bisogno di una mano da Pechino, ma con il segretario del Pentagono al seguito affronterà l'aiutino cinese sottobanco agli iraniani per rimettere in piedi l'arsenale missilistico, grazie ai treni della Via della Seta, che viaggiano a pieno ritmo da Pechino a Teheran. Al massimo si arriverà a una dichiarazione comune, di principio, su Hormuz libero da pedaggi.






