LIVINALLONGO - Un'altra morte improvvisa colpisce la comunità di Livinallongo del Col di Lana, che piange la scomparsa Flavio Crepaz, che si è spento nel sonno nel letto della propria abitazione. Tutto sembrava filare liscio: una moglie, quattro figli, un lavoro stabile e un impegno costante nel volontariato locale. Nessun segnale apparente del malore che stava per sopraggiungere e che lo ha stroncato nel cuore della notte, senza dargli alcuna possibilità di invocare i soccorsi.
Nel territorio fodom Crepaz era un volto conosciuto e stimato per il suo impegno civile e nel volontariato. Una morte così, a soli 57 anni, appare inspiegabile, e il paese e la valle fodoma sono costernati alla perdita di una persona apprezzata per i suoi valori legati alla tradizione. Di professione casaro, Crepaz era una colonna della Latteria di Livinallongo, che pubblicamente piange la scomparsa con queste parole: «Per tanti anni è stato il cuore silenzioso della nostra latteria: con le sue mani, la sua esperienza e la sua dedizione ha accompagnato ogni giorno il lavoro di questa comunità, vedendo crescere e cambiare le nostre stalle e la nostra latteria -spiega il sindaco Oscar Nagler senza mai perdere l'amore per questo mestiere. Ha tramandato passione, sacrificio e rispetto per la montagna e per il latte che ogni giorno diventava formaggio grazie al suo sapere. Per noi non è stato solo un collaboratore, ma una persona preziosa, direi parte della nostra storia e della nostra famiglia. Il suo ricordo continuerà a vivere nei gesti quotidiani, nei profumi della latteria e in tutto ciò che ha contribuito a costruire».






