Andrea Piazzolla, ex manager e factotutm di Gina Lollobrigida, è stato condannato dal tribunale di Roma a quattro mesi di reclusione per il mancato versamento degli alimenti al figlio quindicenne. La sentenza stabilisce inoltre il pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 15mila euro, in attesa della quantificazione definitiva del risarcimento in sede civile.

Il retroscena: “Sparito al terzo mese di gravidanza”

A ricostruire la genesi e le dinamiche umane della vicenda è stata l’ex compagna, Sara Urriera, assistita dall’avvocato Alessandra Spina, come riferisce Repubblica. La donna ha raccontato di aver conosciuto Piazzolla nel 2008 in una gelateria di Trigoria, Roma, dove lei lavorava. Nel 2009 arriva la gravidanza, che coincide temporalmente con l’ingresso del trentottenne nella vita e nell’entourage di Gina Lollobrigida. “Da quel momento è cambiato – ha dichiarato Urriera – Era distante, tentennava sulla relazione, non voleva più un figlio. Ha fatto di tutto per convincermi ad abortire”. Secondo la ricostruzione affidata al quotidiano, i contatti si interrompono al terzo mese di gestazione, e Piazzolla conoscerà il figlio solamente anni dopo in tribunale, una vicenda che viene trattata anche nella prima docu-serie italiana uscita su Hbo recentemente “Gina Lollobrigida – Diva Contesa”, prodotta da Indigo Storis e Loft Produzioni.