“Era scontato che sarebbe accaduto. Milko ha fatto l’errore di sottovalutare Rigau, Gina lo aveva sempre messo in guardia”. A parlare è Andrea Piazzolla, ex factotum di Gina Lollobrigida, diva del cinema italiano e internazionale morta a 95 anni il 16 gennaio 2023. La principale novità processuale, nella guerra decennale tra gli uomini della vita dell’attrice, è l’azione di Javier Rigau, l’imprenditore spagnolo sposato per procura dalla Lollobrigida nel 2010 (il matrimonio è stato sciolto dalla Sacra Rota nel 2019, ndr), contro Piazzolla e Milko Skofic, figlio dell’artista. Rigau lo scorso dicembre ha impugnato lo stato di graduazione dell’eredità formato dall’erede Milko Skofic, allegando un presunto credito nei confronti della Lollobrigida di più di 1 milione e 300.000 euro. Impugnare lo stato di graduazione significa contestare il piano di riparto dei crediti nell’ambito di una successione ereditaria con beneficio d’inventario. Lo stato di graduazione redatto da Skofic non contempla il credito vantato da Rigau, che per lo spagnolo sarebbe provato da un documento sottoscritto dalla stessa Lollobrigida, in cui l’attrice si definisce ‘moglie’ di Rigau. Il reclamo è stato contestato da Skofic, che disconosce il documento allegato, anche sulla base del fatto che la Lollobrigida era solita firmare gli atti con il nome di battesimo “Luigia”, anziché con il solo nome d’arte “Gina”, con il quale invece è siglata la scrittura controversa.