I numeri definitivi saranno noti comunicati solo questo pomeriggio, ma le attese, in base all’andamento dei primi tre giorni, sono incoraggianti e parlano di una crescita attorno al 30% delle presenze per Tuttofood, manifestazione dedicata alla filiera agroalimentare organizzata per il secondo anno da Fiere di Parma, che lo scorso anno aveva chiuso con 95mila visitatori.
Inaugurata lunedì scorso all’interno del quartiere fieristico di Fiera Milano a Rho, nei primi due giorni la fiera aveva infatti già registrato 70mila presenze di operatori dell’industria, della distribuzione e della ristorazione, importatori e buyer da tutto il mondo, con 18mila arrivi dall’estero, in particolare dall’Europa (il 63%), dall’Asia (il 18%) e dalle Americhe (il 15%).
Una scommessa vinta
Una scommessa vinta per gli organizzatori, che su questa manifestazione hanno creduto e investito, con l’obiettivo di farla diventare, assieme a Cibus, un punto di riferimento nel panorama fieristico internazionale dedicato al mondo del food. A maggior ragione se si considerano le difficoltà e le incertezze del contesto geopolitico ed economico globale, caratterizzato dalle guerre in corso in Ucraina e in Iran, i dazi statunitensi, la pressione sui costi energetici, la volatilità delle materie prime e la ridefinizione delle catene internazionali di fornitura.









