Fiere di Parma consolida la crescita e chiude il 2024 con un fatturato consolidato di oltre 47 milioni di euro, un Ebitda di 12 milioni, un utile netto della capogruppo di oltre 7 milioni e una posizione finanziaria netta in crescita, che mette a disposizione del cda, guidato dal presidente Mosconi e dal ceo Antonio Cellie, oltre 35 milioni di liquidità per supportare il nuovo piano industriale approvato lo scorso febbraio.
Una strategia di crescita «federante»
Numeri che testimoniano la validità delle scelte strategiche messe in campo negli ultimi anni e di una gestione focalizzata sulla valorizzazione del territorio e delle proprie competenze distintive. Un modello che si fonda su una strategia federante, che si propone di mettere in rete sia i principali attori del sistema fieristico nazionale e internazionale, sia i principali organizzatori, nonché selezionati operatori emergenti della digital economy.
Il nuovo piano industriale
«Nel biennio 2024-2025 sta emergendo con chiarezza la solidità del modello di business di Fiere di Parma – si legge nella nota del cda -. È il frutto di una visione costruita nel tempo grazie alla piena condivisione dei nostri azionisti, all’impegno strategico di tutti i soci che della hanno avuto un ruolo fondamentale nel sostenere gli accordi con Colonia e Milano. Con il bilancio 2024 si realizzano le migliori premesse per il nuovo piano industriale, che prevede dai 30 ai 50 milioni di investimenti entro 5 anni, tutti realizzati per cassa, nelle infrastrutture del quartiere e per l’acquisizione di nuovi eventi».






