Roma, 9 mar. (askanews) – Il Gruppo Pini ha chiudo il 2025 con un fatturato di 1,8 miliardi di euro, 2,2 miliardi se si considerano le altre società appartenenti alla famiglia, il primo che include anche Ferrarini nel bilancio consolidato dopo l’omologa definitiva del concordato, segnando un incremento del 6% rispetto all’anno precedente a parità di perimetro. I risultati evidenziano una performance operativa con un Ebitda salito a 57 milioni di euro (+7,5%) e una posizione finanziaria netta di 227 milioni. Il Gruppo oggi in Italia detiene una quota del 25% nel mercato suinicolo, ed è il terzo operatore a livello europeo nella lavorazione della carne suina.

La holding ha integrato asset storici del Made in Italy come Ferrarini e Vismara e, in questo contesto, si inseriscono gli investimenti per 120 milioni di euro realizzati negli ultimi 24 mesi sul territorio nazionale, in cui rientra proprio l’integrazione di Vismara, con il conseguente rilancio dello stabilimento di Casatenovo: un’operazione che ha permesso di salvaguardare oltre 162 posti di lavoro e avviare un processo di innovazione tecnologica e di processo.

Bene la performance di Ferrarini, rilevato dal Gruppo nel 2023 e protagonista di un rilancio che ha portato il fatturato del 2025 a 190 milioni di euro. La crescita del 4% sull’anno precedente consolida un trend straordinario che ha visto il brand segnare un +41% rispetto ai livelli del 2022, l’ultimo esercizio sotto la precedente gestione, trainato non solo dalla crescita del core business del prosciutto cotto, ma anche da un export in forte espansione e dal lancio di nuovi prodotti.