Pirelli chiude il primo trimestre 2025 con un utile netto di 127,2 milioni, in crescita del 26,7% rispetto ai 100,4 milioni del primo trimestre 2024. Un risultato superiore ai 124 milioni del consensus. I ricavi salgono a 1.758,6 milioni di euro, in crescita del 3,7% (+4,7% la variazione organica escludendo l’effetto cambi pari a -1%). Il risultato operativo rettificato si attesta a 279,8 milioni (+6,5%), «grazie alla solida performance commerciale (volumi e price/mix) e alle efficienze», spiega il gruppo nella nota. Il margine Ebit adjusted sale al 15,9% (15,5% nel primo trimestre 2024).
La posizione finanziaria netta è negativa per -2.622,5 milioni di euro, rispetto a -2.935,1 milioni di un anno prima e -1.925,8 milioni al 31 dicembre 2024. Il flusso di cassa netto ante dividendi è pari a -696,7 milioni (-673,4 milioni nel I 2024).
Lo scoglio della governance
Si sono concluse, «allo stato senza esito positivo», le trattative di Pirelli con i soci cinesi, principali azionisti della società, volte a risolvere le problematiche legate allo sviluppo sul mercato statunitense. Lo comunica il gruppo della Bicocca nella nota sui risultati trimestrali.
«Le proposte avanzate da Pirelli a Sinochem sono state infatti rifiutate», spiega la società degli pneumatici. Al contempo, durante le trattative, i consiglieri espressione di Sinochem comunicavano al Consiglio di amministrazione di Pirelli di aver presentato una proposta agli Uffici del Golden Power. Tale proposta non è stata condivisa con Pirelli.








