(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La delusione per un mancato accordo con l'azionista Sinochem penalizza le azioni di Pirelli a Piazza Affari, mettendo in ombra la trimestrale migliore delle attese. Pirelli ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 127,2 milioni, in crescita del 26,7% rispetto allo stesso periodo del 2024. I ricavi sono aumentati a 1.758,6 milioni di euro (+3,7% e +4,7% la variazione organica escludendo l’effetto cambi pari a -1%).

Si sono invece concluse con un nulla di fatto le trattative con i soci cinesi di Sinochem, i principali azionisti, volte a risolvere le problematiche legate allo sviluppo sul mercato statunitense. «Le proposte avanzate da Pirelli a Sinochem sono state rifiutate», ha spiegato la società di pneumatici. Ma il management, «forte dei risultati» del trimestre, «rimane fiducioso che con il supporto degli azionisti storici e del mercato gli interessi di Pirelli saranno pienamente tutelati nel rispetto di tutti gli stakeholder», è stato precisato.

Equita è fiduciosa sulle Pirelli e così continua a raccomandarne l'acquisto ('Buy'), stimando un target di prezzo a 6,2 euro. La sim, però, evidenzia che «resta da chiarire lo scontro tra Camfin (che detiene il 26,4% di Pirelli) e Sinochem (al 37%) a proposito del controllo, con il cda della società che ha sancito che non appartiene al gruppo cinese». Anche il vicepresidente, Marco Tronchetti Provera, ha dichiarato di aspettarsi che prima o poi i cinesi si allineeranno agli interessi della società, al fine di evitare limitazioni nell’operatività sul mercato Usa per il fatto di avere un azionista rilevante cinese. A breve è anche atteso il responso del golden power del Governo italiano. Comunque Equita è convinta che alla fine Sinochem ridurrà la propria presa.