Al centro prodotti freschi e biologici, nuovi trend e una visione diversa del cibo che viaggia velocemente tra le persone portando contaminazioni inedite e positive e suggerendo ingredienti mai esplorati da inserire nell'alimentazione. Fino al 14 maggio la filiera agroalimentare si ritrova a Tuttofood, evento di Fiere di Parma Spa. Dieci padiglioni, circa 5mila espositori (il 30% dall'estero), 4mila buyer e oltre 100mila visitatori professionali attesi da 80 Paesi. Già all'apertura veicoli in coda attorno Fiera Milano Rho, che ospita la rassegna, e file in attesa ai tornelli.
Per il taglio del nastro è arrivato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “TuttoFood è una vetrina internazionale che racconta la capacità dell’Italia di affermarsi nel mondo come patria del bello, del buono e della qualità - ha detto prima di iniziare il giro degli stand - Attraverso l’incontro tra produttori, trasformatori, distributori e buyer internazionali, Tuttofood valorizza l’intera filiera agroalimentare italiana, contribuendo alla crescita dell’export, alla promozione del Made in Italy e alla creazione di nuove opportunità economiche".
In un videomessaggio il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ricordato come “in un contesto sfidante come quello attuale, l’agroalimentare resta una colonna portante del nostro sistema produttivo una delle cinque eccellenze, delle cinque A del Made in Italy, riconosciuta nel mondo per qualità, identità, capacità di innovazione".








