di

Monica Colombo

Tra il tecnico del Milan Allegri e il manager svedese Ibrahimovic nessun dialogo e alta tensione: incomprensioni sul mercato e sulle intromissioni di Zlatan con telefonate ai calciatori

Con la qualificazione alla Champions ancora da ottenere nei prossimi 180', la squadra in ritiro, l'ad Furlani contestato, la curva reduce da una feroce protesta, il ds Tare delegittimato, cos'altro potrebbe succedere? In un clima da tutti contro tutti, con un ruolino di marcia terrificante (una sola vittoria, a Verona, nelle ultime sei partite) il momento del redde rationem, all'interno di un Milan diviso in correnti, si sta avvicinando.

Comunque andrà a finire la corsa per un piazzamento nella coppa più ricca, un dato è certo: Max Allegri, tornato a Milano con entusiasmo e affetto verso una città che lo ha consacrato ai massimi livelli, è esausto. Stanco di fronteggiare più nemici interni che avversari sul campo, l'allenatore dello scudetto del 2011 è determinato a salutare il Milan a fine stagione, qualsiasi sia il piazzamento finale della squadra.