Il fisco riduce le detrazioni: per le persone che nel 2025 hanno redditi oltre 75mila euro le spese detraibili (tranne quelle sanitarie, per il mutuo e gli investimenti in start up e Pmi innovative) sono soggette a limiti, rapportati al numero dei figli. Si tratta di un taglio alla possibilità di “scontare” gli oneri che si aggiunge alla manovra in vigore dal 2020: vale a dire, la riduzione progressiva delle detrazioni per le persone fisiche con un reddito complessivo superiore a 120mila euro, con l’azzeramento delle stesse per redditi pari o superiori a 240mila euro.
Nel modello 730 l’agenzia delle Entrate, per i redditi superiori a 75mila/100mila euro suggerisce nel modello precompilato le detrazioni che - in teoria - possono essere più convenienti per il contribuente. Si considera anche la stretta per i redditi superiori a 120mila euro.
Le regole 2026
Nuova stretta per chi ha un reddito over 75mila
I soggetti Irpef, che dichiarano un reddito complessivo superiore a 75mila euro (al netto del reddito dell’abitazione principale e delle relative pertinenze, al lordo della cedolare secca, del reddito dei forfettari, della quota Ace, delle mance tassate e, in caso di adesione al concordato preventivo biennale, considerando il reddito effettivo e non quello concordato), a partire dalle spese sostenute dal 2025 possono portare in detrazione dall’Irpef lorda gli oneri e le spese, considerati complessivamente (fermi restando gli specifici limiti previsti da ciascuna norma agevolativa e le specifiche percentuali di detrazione), solo fino a un ammontare massimo di oneri/spese pari all’«importo base» di 14mila euro (o 8mila euro, se il reddito complessivo del contribuente è superiore a 100mila euro).







