Ma cos’è questa nebbia? E un odore acre, che quasi impedisce di respirare? Poco prima della mezzanotte, il Centrale è stato invaso da una coltre di fumo, proveniente dal vicino stadio Olimpico dove erano stati esplosi i fuochi d’artificio per festeggiare la vittoria dell’Inter nella finale di Coppa Italia con la Lazio. Il pubblico, poi Luciano Darderi e il giovane fenomeno spagnolo, Rafa Jodar, impegnati nei quarti degli Internazionali d’Italia, hanno cominciato a tossire. «Non vedo nulla», si è lamentato l’italiano. E all’improvviso, la nebbia ha finito per mandare in tilt l’«occhio di falco» elettronico che segnala quando la pallina va fuori. «Out!», è partito l’urlo: ma in realtà era tutto regolare. Il giudice di sedia ha fermato l’incontro sul 6-5 in favore di Jodar e 0-15 sul servizio di Darderi. In cielo, un elicottero delle forze dell’ordine controllava l’uscita dei tifosi dallo stadio di calcio. L’inedita sospensione è durata 19 minuti. Quando l’aria è tornata vivibile, si è deciso di sfruttare il nuovo warm up degli atleti – serata freddina, e che umidità – per verificare il corretto funzionamento dell’«occhio di falco». Tutto ok, finalmente.

Alla ripresa del gioco, Darderi è riuscito a riprendere in mano la situazione, portando il primo set al tie-brek. È cominciata una emozionante altalena di punti, che alla fine ha premiato (7-5) il coraggio, il talento e la determinazione dell’italiano. Nella seconda frazione, Luciano ha strappato il servizio all’altro, è salito 3-0 (con 2 occasioni per il 4-0), ha subìto la rimonta, è tornato davanti, si è visto annullare 2 match point: alla fine ha ceduto, 7-5. Nel terzo set, doppio break azzurro e sul 4-0 lo spagnolo comincia ad accusare crampi alle gambe: crolla fisicamente e con la testa, un massaggiatore lo tratta sul 5-0, ma niente e nessuno può fermare Darderi. Sono le 2 di notte. Luciano trionfa in 3 set (7-6, 5-7, 6-0), al termine di 3 ore e 8 minuti di una battaglia epica, si guadagna la semifinale in programma domani col norvegese Ruud. A questo punto il sogno di una finale tutta azzurra (con Sinner) è sempre più vicino.