Dal 28 aprile i laptop venduti in UE devono supportare la ricarica via USB-C, ma il caricabatterie diventa opzionale — e qualcuno dovrà pur pagarlo.
a cura di Marco Pedrani
Caporedattore centrale @Tom's Hardware Italia
Dal prossimo 28 aprile 2026, tutti i portatili venduti nell'Unione Europea devono supportare la ricarica tramite USB-C. È la scadenza finale della Direttiva (UE) 2022/2380, nota come Common Charger Directive, che completa così la sua missione di creare un ecosistema di ricarica realmente interoperabile. Smartphone, tablet, cuffie, tastiere, console portatili: la prima fase era già entrata in vigore a dicembre 2024. I laptop erano rimasti esclusi per via delle potenze in gioco, ma da oggi non lo sono più.
Sono due gli obiettivi dichiarati: ridurre le circa 11.000 tonnellate di rifiuti elettronici generate ogni anno dai caricabatterie inutilizzati o dismessi, e far risparmiare ai consumatori circa 250 milioni di euro annui eliminando la necessità di acquistare adattatori diversi per ogni dispositivo. I numeri sono reali e la direzione intrapresa dall'UE è quella giusta, ma come si suol dire "il diavolo è nei dettagli". Vi spiego perché.






