Dov’è il problema? Nel 2023, quando l’Ue ha approvato il nuovo regolamento sulle batterie, che entrerà in vigore nel 2027. Tra i pilastri l’obbligo per i produttori di dispositivi portatili come smartphone, tablet, wearable (dispositivo indossabile, tra cui gli occhiali smart) di rendere le batterie sostituibili dall’utente finale, senza strumenti specializzati. L’obiettivo è ambientale: le batterie cambiabili durano più a lungo, riducono i rifiuti elettronici e non costringono l’utente a buttare l’intero dispositivo quando la cella perde capacità. Il principio è condivisibile ma il problema è che applicarlo a un paio di occhiali smart è un’altra cosa rispetto a uno smartphone. Per gli smartphone, ad esempio, non è richiesto che ci sia un vano batterie che l’utente può aprire, basta che le batterie garantiscano almeno 800 cicli di carica mantenendo l’80% della capacità iniziale.