«È difficile individuare un altro momento in cui gli Stati Uniti hanno subito una sconfitta totale in un conflitto, una disfatta così decisiva da non poter essere né riparata né ignorata», ha scritto Robert Kagan in un saggio pubblicato dall’Atlantic. Per apprezzare fino in fondo la forza dirompente di queste parole è necessario ricordare chi le ha scritte. Kagan è uno dei più importanti intellettuali neoconservatori della sua generazione

«È difficile individuare un altro momento in cui gli Stati Uniti hanno subito una sconfitta totale in un conflitto, una disfatta così decisiva da non poter essere né riparata né ignorata», ha scritto Robert Kagan in un saggio pubblicato dall’Atlantic. La considerazione da cui muove l’articolo è che «l’escursione» di Donald Trump in Iran è un disastro non solo peggiore dell’invasione dell’Iraq di George W. Bush o della vasta e largamente inconcludente campagna ventennale in Afghanistan, ma è anch

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Modenese, come tutti. Giornalista di Domani, scrive di politica estera e altre cose. È stato caporedattore per quattro anni. Ha lavorato per il Foglio e scrive per New York Times, Wall Street Journal, Boston Globe, Foreign Policy. Ultimo libro: I demoni della mente. Il racconto di un'epoca in cui non si ha fiducia in niente ma si crede a tutto (Mondadori)