Douglas Leone (foto Drew Angerer/Getty Images)
Douglas Leone è uno dei nomi più noti a livello internazionale quando si parla di venture capital. Il suo talento come osservatore di realtà innovative dal potenziale ancora da sviluppare è stato certificato dalla sua guida di Sequoia Capital tra il 1996 e il 2022. Oggi Forbes stima il suo patrimonio personale in 8,7 miliardi di dollari.
Il cognome tradisce le sue origini italiane. Quella dei Leone è una storia di migrazione come tante del secolo scorso. Eppure a suo modo diversa, perché Douglas Leone ha dovuto superare molti stereotipi prima di dimostrare di poter fare la differenza nel mondo imprenditoriale.
Douglas Leone è nato a Genova nel 1957. In una lunga intervista video disponibile su YouTube ha ricordato i primi anni della sua vita, segnati da una decisione familiare. “Mio padre se ne andò quando avevo 11 anni per andare a lavorare in America. Sono stato cresciuto da una mamma amorevole e da tre zie, nessuna delle quali, per diverse ragioni, aveva figli. Ho subito una forte influenza educativa femminile. Sono arrivato in America, a New York, a 11 anni, e direi che dagli 11 ai 17 ho vissuto un trauma”.
Il trauma fu il bullismo da parte dei coetanei nati negli Stati Uniti ai danni di un ragazzino immigrato, con una conoscenza pressoché nulla della lingua inglese. “Essere accusati di puzzare è devastante. L’America tende a essere una società molto fisica. Ho ricevuto pugni in faccia più volte e semplicemente non sapevo cosa fare”. Anche lo sport, possibile elemento di accettazione sociale, non aiutò Douglas, abituato a calciare un pallone, non a riceverlo o lanciarlo con le mani.







