Rafforzare la difesa dei territori indigeni amazzonici contro miniere illegali, deforestazione e criminalità organizzata attraverso cooperazione internazionale, tecnologie e protagonismo delle comunità locali.

Con questo obiettivo l'Ufficio delle Nazioni unite contro la droga e il crimine (Unodc) e l'Istituto di ricerca ambientale dell'Amazzonia (Ipam) hanno presentato all'ambasciata d'Italia di Brasilia un nuovo manuale di buone pratiche per la vigilanza territoriale indigena.

L'iniziativa rientra nel progetto Sar-Ti, sostenuto dal governo italiano attraverso il ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale.

Nel suo intervento di apertura, l'ambasciatore d'Italia in Brasile Alessandro Cortese ha sottolineato il valore "politico e operativo" della pubblicazione, definendola uno strumento capace di raccogliere le esperienze delle comunità indigene e rafforzare "una cooperazione multilaterale efficace nell'ambito delle Nazioni unite" contro deforestazione, miniere illegali e traffici illeciti che colpiscono la regione amazzonica. Il manuale sistematizza esperienze sviluppate in diverse aree del Brasile attraverso incontri tecnici e scambi tra leader indigeni, organizzazioni civili e istituzioni pubbliche.