La Toscana delle cartoline rischia di diventare vittima del proprio successo. Lo racconta Liz Boulter in un articolo pubblicato da The Guardian, che inserisce Firenze tra le destinazioni più colpite dal sovraffollamento turistico insieme a Barcellona, Venezia e Dubrovnik. I numeri fotografano bene il fenomeno: nel 2024 il capoluogo toscano, con i suoi 365mila abitanti, ha accolto 4,6 milioni di visitatori. Un flusso che, secondo il reportage, «sta trasformando il volto della città, tra weekend di "toccata e fuga", affitti brevi, e strade del centro storico infestate di catene e negozi senz’anima». Eppure, basta allontanarsi dalle mete più inflazionate per ritrovare il volto autentico (e meno congestionato) della regione. Ecco sei luoghi da scoprire — e dove fermarsi a tavola — secondo il quotidiano britannico.
Toscana, sei città dove mangiare bene e sfuggire al turismo di massa secondo il Guardian
Tra borghi medievali, piazze rinascimentali e coste selvagge, il tour passa anche dalla tavola: pecorino della Val d’Orcia, cecina livornese, salumi locali, panini al cinghiale e cucine territoriali che raccontano l’altra anima gastronomica della regione, qualla lontano dalle rotte più affollate







