Alla Milano Design Week 2026 il design prende spazio, lo modella, lo interpreta. Le corti rinascimentali diventano scenografie attive, le ex officine si trasformano in dispositivi narrativi, le vie si riempiono di progetti che chiedono di essere attraversati. In questo contesto, l’automobile assume una nuova funzione. Entra nei cortili, dialoga con l’architettura, costruisce esperienze. Audi, Renault, Volvo, Hyundai e Fiat scelgono Milano per raccontare una mobilità che si muove tra tecnologia, cultura e percezione.

Anche in questa edizione della MDW 26, Audi conferma il cortile rinascimentale del Portrait Milano, in Corso Venezia, e lo trasforma in uno spazio di riflessione. La presenza del brand si inserisce nel programma di INTERNI e conferma un ruolo ormai consolidato nel dibattito sul design contemporaneo. Al centro c’è Origin, installazione realizzata con Zaha Hadid Architects. Una struttura fluida, quasi sospesa, rivestita da una pelle metallica opaca che assorbe e restituisce le tonalità del porticato. Le superfici cambiano durante la giornata, seguono la luce, modificano la percezione dello spazio e accompagnano il movimento dei visitatori.

Nel cortile del Portrait Milano, l’installazione Audi dialoga con l’architettura storica mentre la RS5 interpreta performance e design contemporaneo.