Difficile immaginare una relazione più complice di quella che si instaura in una orchestra jazz: ogni musicista lo sa bene, perché ciascuna nota deve incastrarsi alla perfezione con le altre, ogni gesto non segue mai il caso ma è un gioco di sguardi, cenni d’intesa, rimandi e, come dice Enrico Intra, 90 anni, uno dei pianisti italiani più importanti, «è una questione soprattutto di ascolto, perché se in un’orchestra non coltivi questa capacità, tutto si perde».
Milanese, fondatore dei Civici Corsi di Jazz della Civica Scuola di Musica «Claudio Abbado», infaticabile compositore (il suo ultimo disco è Intra in duo più), il maestro sarà tra gli ospiti di Milano Civil Week con un messaggio molto chiaro: «Nella musica, come nella vita, la creazione avviene solo se entriamo in sintonia con qualcun altro, altrimenti si riduce a mera esecuzione».








