di
Sara Bettoni
Il tracciamento è scattato martedì. Alle 20, una volta ritornati nella struttura a Milano, il viaggiatore (restato per pochi minuti sull'aereo con una vittima) e l’amico che lo accompagnava sono stati prelevati dalla polizia e dal personale sanitario. Bertolaso: «Resterà in isolamento, sarà nostro ospite»
Rimarrà a Milano fino al 6 giugno il cittadino inglese, residente a Sant’Elena, che ha viaggiato sul volo verso Johannesburg con due positivi all’hantavirus e attualmente in isolamento all’ospedale Sacco. A spiegarlo è Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia. «Alle 14.14 di ieri (il 12 maggio, ndr) è arrivata l’allerta dal ministero della Salute inglese - spiega -. Da quel momento è partito il tracciamento». Una volta capito che il cittadino si trovava a Milano, è stata allertata la questura e individuato il b&b in cui alloggiava. Alle 20, una volta ritornati nella struttura, lui e l’amico che lo accompagnava sono stati prelevati dalla polizia e dal personale sanitario. «Hanno compreso la situazione e accettato di buon grado», dice l’assessore. Poi, il trasporto in ambulanza al Sacco. Subito i due uomini sono stati sottoposti a test ed esami del sangue. Alle 5 di oggi, 13 maggio, i risultati: entrambi sono negativi all’hantavirus e non hanno sintomi. Il 60enne dovrà comunque restare in isolamento per le prossime cinque settimane. «Sarà nostro ospite, in ospedale o in una struttura che stiamo individuando)», dice Bertolaso. Mentre il 50enne con lui può tornare a casa. Non essendo stato in contatto con nessun positivo (ha incontrato il 60enne in Italia) non è considerato a rischio. «Il paziente non è contagioso e non lo è stato finora», specifica Andrea Gori, direttore del Centro regionale malattie infettive. «Farà esami periodici per confermare la sua negatività nel tempo».











